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Extra Virgin Olive Oil
CNO

Articoli Principali

Terre del Sole: I migliori oli extravergini italiani. Certificati e garantiti!

Il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori nell’ambito del Programma finanziato dal Reg. CE 867/08, è lieto di presentare una selezione di olii extra vergini di oliva certificati da un ente terzo ai sensi della norma di qualità europea ISO 22005/08.

Con questo carrello il CNO intende far percepire al consumatore diverse tipologie di olii che si attestano tutti ad elevati standard qualitativi e la cui differenza in termini di profili sensoriali non è altro che l’espressione della ricchezza e tradizione del territorio che rappresentano.

Terre del Sole
  1. Terre del Sole. Società Agricola Colli Etruschi Soc. Coop.
  2. Terre del Sole. Lazio
  3. Aprutino Pescarese DOP
  4. Terra di Bari DOP
  5. Toscano delle Colline di Firenze IGP. Olivicoltori Toscani Associati
  6. Umbria Colli Martani DOP
 

Tracciabilitá dell’Olio Extravergine di Oliva Italiano, il CNO per i consumatori


Con gli occhi ben puntati all’interesse e alla soddisfazione del consumatore, il CNO - Consorzio nazionale degli Olivicultori ha intensificato negli ultimi anni il suo impegno per l’olio extravergine di qualita italiano. Lo ha fatto con due qualificanti progetti: la promozione di un Sistema di Tracciabilità degli oli Extravergine di Oliva e, al suo interno, la promozione dell’Alta qualità. Il Sistema di rintracciabilità punta a seguire (tracciare) tutti i movimenti che fa il prodotto olio extravergine di oliva italiano, dalla sua origine alla destinazione commerciale, a partire dal campo, dalle olive, al frantoio, fino alla bottiglia così come il consumatore la trova al punto di vendita. E’ un sistema che crea maggiore trasparenza tra le imprese che operano all’interno della filiera olivicola e offre garanzie concrete al consumatore particolarmente in relazione alla sua sicurezza alimentare.

Nell’ambito del sistema di Tracciabilità e con l’obiettivo di premiare i produttori impegnati nella produzione di oli extravergine di eccellenza, il CNO sta realizzando il progetto Olio di oliva extravergine di Alta qualità. Il progetto punta a creare un nuovo segmento di mercato all’interno della categoria dei prodotti di Alta Qualità garantita e, in particolare, tutela le produzioni a basso impatto ambientale e incentiva le produzioni di filiera tracciate.

 

Una comunicazione con il consumatore chiara e al passo con i tempi

Il CNO si è posto l’obiettivo di far conoscere al consumatore in maniera chiara e accessibile innanzitutto gli sforzi e la dedicazione degli olivicultori all’interno di un sistema di filiera tracciato. La tracciabilità di filiera, d’altronde, se opportunamente comunicata genera valore anche per i produttori. Allo stesso tempo il CNO si preoccupa di trasmettere al consumatore quante più informazioni perché possa apprezzare appieno il valore intrinseco degli oli extravergine di oliva tracciati e di “Alta qualità”.


Patrizia Horn e Edmondo Morini, proprietari dell'Agriturismo e del Frantoio La Farfalla (Farfa - Ri)

Due sono i canali usati per comunicare con il consumatore, entrambi basati sull’utilizzo del telefono cellulare e su Internet. Sono il sistema SMS e quello di etichettatura bidimensionale, anche conosciuto come codice QR (Quick response).


Il sistema SMS

Grazie alle informazioni presenti nella banca dati del sistema di rintracciabilità è possibile comunicare al  consumatoreinformazioni rilevanti sull’olio extravergine di oliva presente in una bottiglia.

Il consumatore invia un messsaggio SMS a un numero telefonico del CNO (00447624812977) indicando il codice del lotto di produzione a cui appartiene la bottiglia d’olio che sta per comprare o ha comprato, e riceve un immediato SMS di risposta con informazioni rilevate dalla banca dati del sistema di rintracciabilità.

Cerca il codice del lotto di produzione sullìetichetta
Invia un SMS al numero del CNO 00447624812977
Ricevi le informazioni sulla bottiglia di olio extravergine di oliva di Altà qualità che hai comprato o stai per comprare

 




Il sistema QRc

Il CNO ha quindi messo a punto un ulteriore sistema di comunicazione della tracciabilità ancora più immediato ed in grado di comunicare da un lato un numero di informazioni illimitato e dall’altro di instaurare con il consumatore un rapporto continuativo.

Il sistema prevede la stampa in etichetta di un Codice QR (in inglese, QR Code) che è un codice a matrice, o codice a barre bidimensionale. QR sono le iniziali  di Quick Response (Risposta Rapida), chimato così perché il suo inventore pensava ad un codice che consentisse una rapida decodifica del suo contenuto. Il contenuto a cui si accede attraverso la lettura del Codice QR può essere una semplice informazione, oltre 4.000 caratteri contro i 160 dell’SMS, oppure un link a un sito web.

Cerca il Codice QR (Quick Response) sulla bottiglia
Fotografa il codice e invialo

Ricevi le informazioni sulla bottiglia di olio extravergine di oliva di Altà qualità che hai comprato o stai per comprare

 

 

Il sistema QR funzione su tutti i principali modelli di cellulari dotati di fotocamera. E sufficiente scaricare un software di decodifica che ormai fa parte dei programmi di base dei nuovi cellulari. Basta inquadrare e fotografare il QR Code e si potranno visualizzare sullo schermo del cellulare le informazioni contenute.

Se il cellulare è dotato di un collegamento internet sarà possibile accedere ai contenuti multimediale dell’azienda; In tal caso il QR-code diventa anche uno strumento continuativo di comunicazione in quanto l’azienda continuamente aggiorna le informazioni sul web e quindi da una stessa etichetta bidimensionale si potranno ricevere informazioni diverse (es. ricette).

Il sistema QR è ormai un diffuso strumento di comunicazione che nel prossimo futuro troverà sempre maggiore diffusione in tutti i settori, dalle riviste alle campagne pubblicitarie, alle informazioni stradali. La sua evoluzione è strettamente collegata all’evoluzione della tecnologia internet da cellulare che attualmente avanza a ritmi esponenziali. Si prevede che il QR-code diventerà uno strumento multiuso non legato alla semplice rintracciabilità e che quindi sarà alla facile portata e comprensione di tutti.

 

Il CNO per l’Olio Extravergine di Oliva di alta qualitá

 

In aggiunta al Sistema di tracciabilità il CNO ha messo a disposizione delle filiere di produzione un Disciplinare per l’Olio Extravergine di oliva di Alta qualità. Il Disciplinare contempla ulteriori regole di gestione delle olive e dell’olio nelle diverse fasi della filiera olivicola filiera, messe a punto da un team di esperti con differenti professionalità nella filiera. Questo progetto punta a creare un nuovo segmento di mercato all’interno della categoria degli Oli extravergine di oliva ad Alta Qualità garantita e per questo

 

 

  1. Tutela le produzioni a basso impatto ambientale;
  2. Incentiva le produzioni delle filiere tracciate, favorendo la condivisione di valore aggiunto, di obiettivi e di strategie dalla fase agricola fino alla trasformazione e vendita.

Con questi obiettivi,  il Disciplinare prescrive innanzitutto che l’Alta Qualità dell’olio parta dalla campagna e che pertanto la coltivazione dell’uliveto debba essere a basso impatto ambientale, integrata oppure biologica. Inoltre definisce alcune regole per garantire nel frantoio la qualità del processo di molitura, individua i sistemi più idonei per evitare lo scadimento qualitativo durante la distribuzione e prevede il rispetto di requisiti di tipo etico, nei confronti di tutti i protagonisti del processo di produzione e distribuzione, a cominciare dai lavoratori.

Il Progetto “Alta Qualità” si basa inoltre sulla convinzione che la produzione di olio di Alta Qualità è una opportunità per tutti i produttori dell’Unione Europea e per questa ragione  il CNO ha condiviso il progetto di rintracciabilità insieme 4 cooperative greche dell’isola di Creta, impegnate da anni a migliorare la qualità delle proprie produzioni. L’obiettivo è quello di creare una massa critica di prodotto da commercializzare tale da giustificare la creazione di un nuovo segmento di mercato percepibile dal consumatore.

Il Disciplinare dell’Alta Qualità prevede 120 punti di controllo nella filiera al fine di garantire e/o certificare:

  1. L’adozione di tecniche di coltivazione biologica o integrata a basso impatto ambientale;
  2. Il passaggio delle olive dal campo alla molitura entro le 24-36 ore di tempo;
  3. L’assenza di residui di pesticidi e contaminanti (con analisi multiresiduali su olive e olio)
  4. L’applicazione dei parametri di processo rispetto principalmente a temperature in gramola, acqua potabile, condizioni di stoccaggio dell’olio, ecc.
  5. L’esecuzione di analisi chimiche e panel test su tutti i lotti di prodotto.

Questi sono i paramentri dell’alta qualità:

Acidità (% acido oleico) ≤ 0,3
No. Perossidi (meq O2/Kg) ≤ 12
Acido oleico % ≥ 65
1-2 diglyceride % ≥ 70 (dicembre-marzo)
≥ 60 (aprile-luglio)
≥ 50 (agosto-novembre)
Analisi sensoriale Mediana dei difetti = 0
Mediana delle note varietali di origine non nazionali = 0
Α tocoferolo (mg/Kg) ≥ 120
Biofenoli (mg/Kg) ≥ 200

 

Tracciabilità, certificazione e tutela della qualità dell'Olio d'Oliva

La rintracciabilità è stata imposta come obbligo orizzontale a tutti gli operatori europei del settore alimentare fin dal 2002 con il Regolamento 178/2002 che definì gli obblighi, ai quali pero non diede indicazioni di come ottemperare. In Italia fino al gennaio 2008 gli operatori intenzionati a rispettare l’obbligo di rintracciabilità di filiera e/o di rintracciabilità interna potevano aderire alle norme UNI 10939:01 e UNI 11020:02, entrambe volontarie e predisposte dall’UNI l’ente normatore italiano.  L’esigenza di adottare norme volontarie da parte degli operatori del sistema agroalimentare nasce non solo dall’esigenza di rispondere agli obblighi del Regolamento citato ma soprattutto  per  rispondere da un lato alle richieste dei clienti e dalla Grande Distribuzione e di creare dall’altro valore aggiunto al prodotto finito. Va ricordato che le norme volontarie, definite con il consenso di tutte le parti interessate e adottate spontaneamente dagli operatori del settore, nascono con lo scopo di favorire la standardizzazione delle attività nel mercato e, di conseguenza, favorire gli scambi commerciali.

Nel luglio del 2007 le norme italiane UNI 11020:02 e UNI 10939:02 sono state inglobate in quella UNI EN ISO 22005/2008, una norma che ha riconoscibilità europe che si propone come risposta alle necessità delle imprese di implementare un Sistema di Rintracciabilità che sia efficace, completo, sistematico e applicabile sia al settore dei mangimi che al settore alimentare. Lo Standard di questo Sistema consiste in una metodologia aperta, comprensibile, verificabile, con possibilità di ispezioni complete, dalle materie prime ai prodotti finiti, dall’origine alla consumazione. Inoltre, pur non avendo lo scopo di garantire la sicurezza alimentare risulta essere un valido strumento per risalire alle cause dei problemi ad essa collegati ed offre la possibilità agli operatori del sistema di competere con strumenti qualitativamente riconosciuti.

La rintracciabilità non è di per se un obiettivo bensì uno strumento flessibile utilizzabile da tutti i soggetti della filiera agroalimentare per raggiungere anche altri obiettivi, come, ad esempio, determinare l’origine di un prodotto o un ingrediente, facilitarne la verifica di informazioni specifiche, nonché il richiamo o il ritiro dal mercato.

La UNI EN ISO 22005:08 stabilisce i principi e i requisiti di base della progettazione e dell’esecuzione di un sistema di rintracciabilità dell’alimento e della filiera alimentare. L’adozione di questa norma permette alle organizzazioni del settore di:

  • seguire il flusso dei materiali (olio, materiali di imballaggio);
  • identificare la documentazione necessaria e la rintracciabilità in ogni fase di produzione;
  • garantire il necessario coordinamento tra gli addetti ai lavori;
  • permettere che ogni parte della filiera sia informata almeno riguardo ai suoi fornitori e ai clienti diretti

La norma UNI EN ISO 22005/2008 ribadisce con forza il fatto che il sistema di rintracciabilità in quanto tale non è in grado di garantire l’igiene e la sicurezza dei prodotti ma ogni sistema di rintracciabilità deve essere progettato e gestito in modo tale da permettere gli obiettivi specifici che l’impresa si prefigge, come per esempio:

  • essere di supporto alla sicurezza alimentare e / o ad obiettivi di qualità;
  • rispondere ai requisiti del cliente;
  • determinare la storia o l’origine del prodotto;
  • facilitare il richiamo e/o il ritiro del prodotto;
  • identificare le organizzazioni responsabili nell’ottenimento del prodotto;
  • facilitare la verifica di specifiche informazioni sul prodotto;
  • comunicare informazioni rilevanti relative al prodotto agli stakeholder;
  • rispondere a qualunque obbligo legislativo regionale, nazionale e/o internazionale;
  • sviluppare l’efficacia, la produttività e la redditività dell’organizzazione;

Un sistema di rintracciabilità certificabile ai sensi della UNI EN ISO 22005:08 deve essere:

  • verificabile
  • applicato;
  • orientato ai risultati;
  • sostenibile economicamente;
  • pratico;
  • conforme agli obblighi di legge;
  • coerenti con requisiti predefiniti


I vantaggi di un sistema di tracciabilità

L'adozione di un sistema di rintracciabilità volontario,  limitato alla singola azienda o a tutta la filiera, consente di adempiere agli obblighi legislativi ma una sua applicazione flessibile e modulabile rappresenta anche uno strumento per tracciare le informazioni di maggior interesse per l'azienda, come l'origine di un prodotto, i parametri di processo, la gestione rigorosa dei quantitativi e quindi degli scarti di produzione, diventando anche una possibile leva di marketing.

L'applicazione di un sistema volontario di rintracciabilità di filiera consente di identificare e isolare "l'anello" che non ha ottemperato ai requisiti definiti evitando il coinvolgimento di tutti i soggetti impegnati nella realizzazione del prodotto.

La capacità di ricostruire la storia di un prodotto fino ad arrivare alle materie prme di origine può essere una importante leva di marketing nella comunicazione B2B (business to business) e in quella B2C (business to consumer). Esistono sistemi di rintracciabilità che propongono al consumatore finale modalità interattive per poter ricostruire la storia del prodotto che va ad acquistare (sito internet con la digitazione del codice lotto, accesso a totem informativi all'interno del punto vendita, etc.).

 

Sicurezza alimentare

Negli ultimi anni i casi di intossicazione alimentare e i casi di BSE e influenza aviaria, insieme ad altri rischi alimentari, sia nei Paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo, hanno evidenziato l’esigenza di norme in materia alimentare in grado di proteggere la salute pubblica e ridurre l’effetto sociale ed economico negativo dei fenomeni sopra citati.

Poiché i rischi per la sicurezza alimentare possono coinvolgere la filiera in ogni sua parte, il controllo e la comunicazione durante il processo diventano fattori essenziali. Un anello debole nella catena può causare un pericolo serio per i consumatori e avere ripercussioni rilevanti per i fornitori. La sicurezza alimentare è quindi una responsabilità comune di tutti gli attori in causa. La rintracciabilità permette che un’organizzazione documenti e/o individui un prodotto attraverso le operazioni necessarie alla produzione, all’elaborazione, alla distribuzione e alla manipolazione degli alimenti, dalla fase primaria al consumo. Essa può quindi facilitare l’identificazione delle cause di non conformità di un prodotto, ponendo così le premesse di un suo sicuro ed efficace ritiro dal mercato. Oltre alle considerazioni relative alla salute pubblica, la nuova norma presenta ulteriori vantaggi in ambito sociale ed economico.

 

Come funziona il controllo della filiera tracciata

Il CNO ha sviluppato negli anni un disciplinare tecnico di filiera per l’olio di oliva extra vergine che è stato introdotto tra gli associati. Per la realizzazione e il controllo del Disciplinare il CNO si avvale della collaborazione di 120 tecnici che operano su tutto il territorio italiano, in stretta sinergia con le aziende olivicole, Cooperative e/o frantoi privati. I tecnici sono direttamente impegnati nell’assistenza tecnica specialistica in olivicoltura, svolta direttamente in campo nelle aziende o presso le strutture di trasformazione. Si tratta di tecnici specializzati con Laurea in Scienze Agrarie o diploma di perito agrario che hanno superato un corso per “Valutatore di Sistemi di Gestione della Qualità” (Norme della famiglia ISO 9000). Essi hanno inoltre frequentato a corsi di formazione sulle Norme della famiglia UNI EN ISO 22000 e di analisi / progettazione piani di autocontrollo HACCP. Infine hanno ottenuto uno 


Il piano di controllo nelle aziende agricole

Ogni azienda agricola è obbligata a seguire un rigido “Piano dei Controlli” in cui viene monitorato il rispetto dei requisiti a cui la stessa deve sottostare in termini di:

  • conduzione dell’oliveto (quaderno di campagna);
  • rintracciabilità di filiera (rispetto degli accordi, gestione documentale dei flussi, bilanci di massa, test rintracciabilità);
  • rispetto di particolari “regimi di coltivazione”, come per esempio il Biologico o Extra Vergine ALTA QUALITÁ;
  • controllo analitico delle olive in fase di raccolta per la ricerca di eventuali residui, solo per le filiere Alta Qualità, attraverso l’esecuzione di analisi multiresiduali su campioni di OLIVE fresche in raccolta.


Il piano di controllo nelle aziende di trasformazione

Le aziende di trasformazione vengono seguite prioritariamente per gli aspetti legati a:

  • Coordinamento delle raccolte e dei conferimenti per ridurre i tempi di attesa;
  • Segregazione del prodotto tracciato rispetto al convenzionale (flusso documentale, controlli incrociati, bilanci di massa, richiamo prodotto, test di rintracciabilità);
  • Controllo dell’applicazione dei parametri di processo e monitoraggio dei CCP (critical control point) previsti dall’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points);
  • Campionamenti di olio per l’esecuzione di analisi chimiche o sensoriali.
Region
No. filiere
No. aziende agricole
q.Li Olio commercializzato
q.Li Olio certificato
q.Li Olio AQ
1
33
2.000
80
0
9
10
800
50
15
1
256
350
300
0
3
400
1.500
1.100
100
5
260
1.000
500
0
16
37
800
250
0
7
2.000
30.000
26.700
100
9
540
1.500
950
0
7
32
3.000
700
0
14
38
4.000
300
0
Totale
72
3.606
44.950
30.930
215